Lettera di ringraziamento delle Suore di Chisinau

Ringraziamento Suore Chisinau

‘Lungo i fiumi laggiù in Babilonia sedevamo in pianto al ricordo di Sion.
Ai salici, là, in quella terra appendemmo mute le cetre”. (Sal. 137)

Chisinau, 07 marzo 2022

Carissimi amici e benefattori,

Le parole del salmo 137 si addicono molto bene alla situazione che stanno vivendo i nostri fratelli ucraini, i quali hanno dovuto lasciare la loro terra e cercarsi un luogo dove poter vivere lontano dalla guerra e dalla paura di perdere la vita.

Di questi fratelli ne abbiamo accolto e ne accoglieremo anche noi finché ci sarà bisogno, con la speranza che possano tornare nelle loro case al più presto. Abbiamo visto tanta sofferenza, dolore e cuori spezzati, certi avevano il volto sfigurato dalla stanchezza, come quella giovane mamma con in braccio il la sua piccola creatura di soli tre mesi accompagnata dalla mamma, non aveva nemmeno la forza di salire le scale dalla debolezza, da tre giorni aspettavano una sistemazione, queste sono arrivate da noi alle ore 01 :30 accompagnate da un poliziotto.

Iniziando dalla notte del 27 febbraio, sono arrivati i primi rifugiati, nei giorni e nelle notti successive gruppi o singole persone accompagnate da volontari o dalla polizia chiedevano rifugio nelle nostre strutture dove hanno trovato cuori aperti e persone accoglienti che oltre ad offrire loro un alloggio sicuro e confortevole hanno cercato di rispondere ai loro bisogni. Attualmente ne abbiamo un centinaio.

Ringraziamento Suore Chisinau

Abbiamo incontrato tutte le categorie di persone dai neonati, agli anziani, tutti nella stessa situazione. Non potendo comunicare con loro verbalmente abbiamo cercato di usare un’altra lingua, quella della “carità”. A volte i gesti contano più delle parole e sono capiti meglio perché arrivano direttamente al cuore delle persone; un abbraccio, un sorriso, un gesto di gentilezza incoraggia più di tutte le belle espressioni. Tutto questo è importante, ma non basta, perché il nostro servizio sia completo e risponda alle necessità di questi fratelli abbiamo bisogno di nutrirli, dare il necessario per una vita dignitosa e serena.

Con grande ammirazione e gioia abbiamo avuto gradevoli sorprese: arrivano molti alimenti, utensili e cose necessarie da parte di persone generose del luogo, sensibili e caritatevoli che ci hanno donato proprio ciò di cui c’era bisogno. Così abbiamo potuto far sentire a questi fratelli tutto il nostro amore dimostrando loro quanto vogliamo loro bene.
Un grande sostegno in questi momenti è il fatto di sentirci ricordate da parte di tante persone che si interessano di noi e della situazione che viviamo, queste ci offrono la loro preghiera, ci incoraggiano attraverso i loro messaggi e si fanno presenti anche in modo concreto. Riceviamo forza e coraggio soprattutto da parte di voi, amici e benefattori italiani. Grazie per la vostra sensibilità, solidarietà e amicizia. A tutti voi cari fratelli vogliamo esprimere tutta la nostra riconoscenza, la nostra stima e il nostro ringraziamento per quanto ciascuno sa donarci: sostenute dal vostro ricordo e dalla vostra amicizia possiamo essere madri, per queste creature senza casa, senza affetti e con tanta paura nel cuore e negli occhi. Così insegnava il nostro caro Padre San Luigi Scrosoppi alle prime sorelle che mandava per le strade a fasciare le piaghe ai feriti a causa della guerra, la stessa cosa la dice anche a noi oggi.

Alla fine di questo racconto vi ripetiamo il nostro grande grazie, accompagnato dalla nostra preghiera e dalla stima che abbiamo per ciascuno di voi, che ci siete vicini; nella preghiera non ci sono distanze.
Con stima e tanto affetto.

sr. Rosetta e sorelle sr. Iuliana Fartade e sr. Mihaela Mihalut

GRAZIE!