Newsletter Febbraio 2024

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I viaggi dei vari amici di Solidarmondo, ci presentano un mondo
che non conosciamo, ma con una umanità ricca di valori.
Le loro testimonianze ci fanno comprendere che noi abbiamo
bisogno di riscoprire questi valori. 
Facciamo parte della stessa famiglia umana
e siamo bisognosi gli uni degli altri.

Viaggi nelle varie missioni del mondo


Amici di Udine: Danilo, Alberto, Daniela e Angelico in Benin: novembre 2023

Newsletter Febbraio 2024

A cavallo tra novembre e dicembre scorsi, abbiamo affrontato il nostro 17° viaggio in Benin. La missione di Kandi l’abbiamo vista nascere, aiutando anche nella sua realizzazione. Nonostante le difficoltà incontrate, le motivazioni hanno prevalso su tutto, portando avanti l’obbiettivo per la costruzione di un pozzo all’anno (20 realizzati ad oggi), dedicandoci poi anche al progetto per favorire l’istruzione, avviando 11 scuole, di cui 9 già riconosciute dallo stato del Benin. Ad ogni scuola viene anche fornito il supporto per garantire una merenda ed un pasto giornaliero ad ognuno dei quasi 1300 bambini che le frequentano. Abbiamo anche confermato il nostro appoggio alla giovane missione di Setto.
Siamo rientrati portando la gioia di un cammino missionario che funziona bene, ma soprattutto con la promessa di realizzazione del forage a Tonibon (realizzato con i proventi del gruppo Gufi della Luna), il via libera per la costruzione della nuova scuola a Waka Waka e la benedizione per i nuovi progetti scolastici a Tonibon e Pouta Pouta!


Gruppo RO.RI.AL: Alfredo con un gruppo di giovani in India: Novembre 2023

Per celebrare il 40° anniversario del gemellaggio della Parrocchia di Rosta con la Missione/Parrocchia di Thakurnagar, Alfredo Valle, socio cofondatore di Solidarmondo, con un gruppo di giovani universitari, animatori dell’oratorio, ha visitato le missioni delle suore della Provvidenza nel West Bengal. L’atteggiamento ed il coinvolgimento dei giovani nell’incontro con le bambine e con le famiglie dei villaggi è stato veramente formativo ed ha comportato da parte loro la necessità di una concreta restituzione, unita al fortissimo desiderio di ritornare per rafforzare in solidarietà e spiritualità il già forte legame tra le nostre comunità.

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Gruppo RO.RI.AL: Aldo e Daniela – in India, con particolare tappa in Nagaland: gennaio 2024

Non un viaggio ma un’esperienza grazie alla quale abbiamo potuto vedere che ogni euro raccolto, grazie ai benefattori, si è tramutato in mattoni, e abbiamo letto negli occhi delle persone la gratitudine per quanto operato.
Nella terra delle contraddizioni, abbiamo scoperto un mondo nuovo, ci siamo amalgamati a sorrisi umili circondati da difficoltà, in un territorio con una montagna di montagne, dove, se ne avranno la possibilità, i bambini potranno ancora giocare a fare i bambini.

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E da questi due viaggi è nata una interessante iniziativa:

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Gruppo Aiko: Elisa in India: fine dicembre – inizio gennaio

Non è stata la prima volta, non è stata uguale, ma sono partita per rivisitare un nuovo orizzonte di “condivisione” con la certezza di riabbracciare “sguardi pieni di gioia, sorrisi, rumori, sapori, emozioni…”. Sì, quante emozioni, quante sfumature di tramonti mi hanno accompagnato durante questo “percorso”. Mi sono imbattuta in sensazioni antiche a me care e talvolta incontrollabili. Travolta da una comunicazione silente e affascinante ho vissuto giorni intervallati da un’armonia misteriosa e carezzevole che soltanto qui riesco a sentire.

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In questa foto si riproduce nella sua interezza il dialogo emotivo…l’intensa condivisione…l’ascolto… il confronto…l’essere insieme…in comunione con i miei compagni di viggio Aldo e Daniela.
Ci chiamano benefattori, missionari, sponsor…ma io sento solo un dono di gratitudine verso l’altro.


Gruppo Fons: Marco, Cristina, Fabrizia in Costa D’Avorio: 4 – 17 gennaio

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Fabrizia: “Per me è stata la prima visita in un paese africano. Ho cercato di memorizzare ogni singolo colore, movimento, sapore, profumo buono e meno buono… quasi con la paura di dimenticare qualcosa. Ma non potrò mai dimenticare gli abbracci delle ragazze del Centre Shalom, i loro occhi, i loro sorrisi, la loro grande vitalità e la capacità di gioire per le piccole cose. Le sonore risate delle suore, la giovialità e la voce melodiosa quando pregano. Dai loro racconti traspare un amore infinito verso chi soffre, verso i bambini; la voglia di risolvere le situazioni più difficili e l’inevitabile consapevolezza che non sempre è possibile.
Con le lacrime agli occhi lascio tutto questo, ma lo porto anche dentro di me… pronta alla seconda puntata!” 

Marco e Cristina “Ci portiamo a casa un carico di energie buone, di ritrovi con persone amate e conoscenza di persone nuove, di un tempo di ascolto e di un piccolo assaggio di un modo di vivere diverso dal nostro. La parola rivoltaci più spesso è stata: Merci! Grazie per il confronto di esperienze, di idee, di progetti. Grazie perché con il sostegno concreto di molti le “nostre” suore possono portare avanti progetti a favore dei più poveri e deboli. Grazie per far parte della stessa famiglia, quella di padre Luigi Scrosoppi. Ora a casa, è il tempo della rielaborazione, della gratitudine, della fantasia, della progettazione, del raccontare, del condividere… É il tempo dello Shalom!”.


Gruppo Stella nel mondo: Tullio e amici in Togo: Gennaio 2024

Dall’8 al 25 gennaio 2024 ho vissuto insieme alle Suore della Provvidenza nell’ospedale di Kouve, in Togo. Con me c’erano Tullio, Massimo, Achille, Gabriele e Sharon. Ognuno di noi è partito con il proprio compito, ma è chiaro che in missione poi si vive con pienezza e si fa con gioia quel che c’è da fare. In qualità di cardiologa, ho cercato di dare una mano concreta nella cura dei pazienti, offrendo il mio tempo a fare visite in un contesto sanitario non sempre facile. Con grande piacere ho trovato collaboratori e  traduttori bravissimi nonché pazienti volenterosi di farsi curare nonostante i costi altissimi della sanità locale. 
Le emozioni che ho provato e che porto nel cuore sono indescrivibili, magnifiche. La gratitudine nei confronti delle persone che ho incontrato è infinita. Invito ogni lettore a pensare alla missione di queste suore straordinarie che, oltre ad occuparsi dell’ospedale, coordinano molti altri progetti tra i quali un centro agricolo a VoKutime, le adozioni a distanza e il centro educativo ad Ahepe con la scuola materna, elementare e la scuola di avvio alle professioni di sarta e parrucchiera. Chissà, forse nell’anima di qualche lettore, sboccia il desiderio di partire e di volare in Togo, per conoscere questa realtà con i propri occhi e con il proprio cuore. 

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Ivan e Mari in Togo: gennaio 2024

Avere tutto ma in realtà niente. Ed è quando credi di avere tutto.
Hai sempre avuto tutto pensando solo a ciò che non possedevi. E poi un giorno metti piede in Africa e tocchi con mano le disuguaglianze di questo mondo; gente che lavora sotto un cielo che scotta, chilometri e chilometri percorsi da donne con carichi pesanti sulla testa e il piccolo legato alla schiena, bambini che consumano quanto più cibo possono perché non sanno se a casa ne riceveranno dell’altro.
Si prova rabbia, tristezza, amarezza nel vedere tutto questo perché è profondamente ingiusto. E ti disorienta che le creature più piccole abbiano così tanto da insegnare: siamo stati amati senza distinzioni e pregiudizi, ci è stata offerta l’unica moneta per il pasto della giornata custodita gelosamente nel taschino, ci è stata mostrata la felicità nel ricevere una semplice caramella o il conforto di una carezza.
Torniamo a casa con il cuore pesante ma colmo di emozioni nel sapere che c’è chi ogni giorno lotta per donare loro dignità e immensamente grati di aver ricevuto molto più di quanto siamo riusciti a lasciare.

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Queste forse le emozioni che ci hanno accompagnato di più…le foto con noi sono gioiose perché è stato bellissimo ed emozionante…ma non ci sembrava leale nei loro confronti parlare solo del fatto che i bambini sono contenti e che ridono sempre e comunque.