Suore della Provvidenza in Africa


LA STORIA

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Le Suore della Provvidenza sono partite per l’Africa nel 1973. La superiora generale, Madre Spesalma Rigotti, accolse l’invito di Mons. Pietro Cocolin arcivescovo di Gorizia, che, in obbedienza alle direttive del Concilio Vaticano II, offriva il suo sostegno alla giovane chiesa di Bouaké, in Costa d’Avorio ai suoi primi passi di evangelizzazione. La chiesa di Gorizia conosceva già quella diocesi, perché aveva più volte aiutato il lebbrosario di Manikrò.

Il primo gruppo di missionari era composto da due sacerdoti di Gorizia: don Chino Raugna e don Luciano Vidoz, da padre Gennaro del PIME, da due laici: Gianna Pradel e Giuseppe Burnich e da tre suore della Provvidenza: suor Fidenzia Martini, suor Pieralba Bianco e suor Dores Villotti.

LE SUORE NELLE MISSIONI AFRICANE OGGI

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Oggi nelle 10 missioni in Costad’AvorioTogoBenin e Sud Africa operano oltre 60 Suore Della Provvidenza; la gran parte sono africane, ma ci sono anche suore italiane e di altre nazionalità.

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Nelle scuole e nei centri sanitari le suore si avvalgono di personale dipendente. Oggi sono ben 248 i dipendenti locali che, assieme alle suore consentono di dare ai più poveri attenzione e servizi di qualità. Questi poveri sono bambini, famiglie e persone bisognose che non hanno la possibilità di pagare i vari servizi  o che possono contribuire solo in minima  parte. Quanto viene fatto, quindi, è reso possibile solo con i sostegni che arrivano dai paesi del nord del mondo e in particolare dall’Italia. Preziosa è anche l’opera dei volontari che si recano nelle missioni per periodi più o meno lunghi.