spacer
la vostra carità  verso il prossimo sia operativa, il Signore tutto può e, quando vuole una cosa, ci da  anche i mezzi per conseguirla S.L.Scrosoppi
header





Lost Password?
  • Italian
  • English
  • Français
  • Spanish  - Español Formal Neutro Usted
  • Português (Portugal)
 
Solidarmondo
Chi Siamo
Statuto
Carta dei Principi
Organigramma
Bilancio
Come Sostenerci
Agevolazioni Fiscali
Menu principale
Home
Dove Operiamo
Progetti
Formazione
Sostegno a distanza
Esperienze
dal coordinamento
MONDO SOLIDALE
LINK UTILI
Suggerimenti/Critiche
Novità Ed. EMI
 
Home
Progetto Anonkoua-Koutè PDF 
 Grazie al sostegno economico della Fondazione MARIA BONINO, è iniziato il progetto per rafforzamento delle capacità di accoglienza e di controllo del servizio pediatrico del Centro Sanitario di Anonkoua-Koutè (Costad’Avorio).
Gli obiettivi del progetto sono:
- la prevenzione e cura della malnutrizione infantile nella periferia di Abidjan;
- il potenziamento dell’assistenza medica ai bambini da 0 a 12 anni provenienti da famiglie in situazione di particolare disagio.
CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il Centro sanitario di Anonkoua-Koutè è una struttura sanitaria a base comunitaria nella quale le Suore della Provvidenza hanno la direzione e la gestione. Aperto nel 1991, è situato nella periferia di Abidjan (Costa d’Avorio), nel comune di Abobo, che è da sempre una delle aree più popolate della capitale e dove la maggior parte della popolazione è composta da stranieri.
  
Si tratta di persone provenienti da sottoregioni dell’Africa occidentale e da paesi ancora più lontani, che sono fuggite dalla povertà, dalla miseria e dalla guerra nella speranza di trovare un lavoro per mantenere la propria famiglia.
L’alta densità della popolazione, la mancanza di strutture d’accoglienza e di presa in carico, la precarietà e l’insalubrità delle case, e la mancanza di strutture igieniche, fanno di questa popolazione uno strato sociale a rischio, soprattutto per quanto riguarda le donne e i bambini.
Oggi, in seguito alla guerra che ha scosso per 6 anni la Costa d’Avorio, la situazione si è aggravata poiché il comune di Abobo è stato invaso da un gran numero di rifugiati e profughi di guerra che sono fuggiti dal nord e dal centro della regione, assediata e comandata dai ribelli.
Il centro sanitario, che è stato aperto come dispensario per i bisogni primari dei bambini e degli adulti, si è progressivamente ingrandito (con la recente attivazione di nuovi servizi socio-sanitari) con la prospettiva di dare risposta ai gravi problemi della popolazione e divenendo un centro di riferimento per tutta la zona. Attualmente il Centro. Fra tutti i suoi servizi, accoglie in media 600 pazienti al giorno.
MOTIVAZIONI DEL PROGETTO
La difficile situazione che sta attraversando la Costa d’Avorio e la sempre maggiore affluenza degli ammalati al Centro hanno fortemente contribuito all’ampliamento del servizio nutrizionale infantile, che segue in media 400 bambini al mese. Questi bambini necessitano di un controllo e di un sostegno alimentare e per questo il Centro accoglie bambini da 1 a 12 anni con le seguenti caratteristiche:
1. i neonati orfani di madre
2. i bambini nati da madri sieropositive
3. i bambini affetti da HIV
4. i bambini provenienti da famiglie profughe o particolarmente in difficoltà
5. i bambini malnutriti.
Il Centro lotta per informare, educare e prevenire la malnutrizione e recuperare i bambini già colpiti attraverso le seguenti attività:
 attività di educazione alimentare: le mamme o le tutrici ricevono dei consigli sull’igiene e l’alimentazione e partecipano a delle dimostrazioni culinarie allo scopo di saper preparare un pasto adatto ai loro figli utilizzando i prodotti locali;
 controllo regolare della curva di crescita dei neonati;
 allattamento artificiale per i bambini nati da madri sieropositive o orfani dalla nascita;
 recupero alimentare dei bambini malnutriti;
 sostegno alimentare per i bambini provenienti da famiglie che vivono situazioni di disagio;
 osservazione pediatrica e somministrazione di cure mediche.
Per far fronte all’aumento dei bambini presi in carico, le necessità finanziarie del Centro si fanno via via più rilevanti, soprattutto riguardo al recupero nutrizionale e alla somministrazione di cure mediche. In quest’ottica, il reperimento di fondi per l’acquisto dei cibi e dei medicinali è divenuto un’esigenza improcrastinabile che Suore della Provvidenza e SOLIDARMONDO stanno cercando di attuare. 
Queste, nel dettaglio, le principali necessità del servizio pediatrico del Centro:
1) Recupero dei bambini colpiti da grave malnutrizione
Nella prima fase di recupero della malnutrizione grave, al bambino viene somministrata solo la miscela n. 1, che è composta dai seguenti ingredienti: latte in polvere, zucchero e olio. La mamma, o la tutrice, viene al centro almeno tre giorni alla settimana e, sotto la sorveglianza della nutrizionista, prepara la miscela. Il preparato, verrà poi portato a casa perchè il bambino la deve prendere almeno dodici volte nell’arco della giornata. Se non ci sono complicazioni, questa fase si risolve nel giro di due settimane.
La seconda fase del recupero nutrizionale prevede la miscela n. 2, composta da latte in polvere, zucchero, olio, soia , riso, miglio e mais. La durata di questa fase  è generalmente più lunga della prima, e comunque dipende dalle condizioni generali di salute del bambino e da vari fattori familiari.
Un bambino malnutrito è fortemente esposto a malattie e infezioni; il controllo medico di questi bambini si rivela quindi indispensabile.
 
Dal momento che la malnutrizione grave di un bambino è un segno evidente della situazione di precarietà e di povertà della famiglia, viene donato alla madre un contributo per affrontare le spese di trasporto per raggiungere il Centro e per un sostegno al rinforzo alimentare a casa.

2) Allattamento artificiale per i bambini orfani e/o nati da madri sieropositive
Il Centro sanitario di Anonkoua Kouté comprende anche un servizio di presa in carica di ammalati di HIV e una maternità. Qui, viene effettuata la procedura di prevenzione della trasmissione verticale del virus madre–figlio, nella quale l’allattamento artificiale del neonato è fortemente consigliata. Al quarto mese si inizia a somministrare le varie pappe.

3) Cure intensive giornaliere
Il Centro dispone di un servizio pediatrico di osservazione, nel quale ogni giorno da 15 a 20 bambini particolarmente gravi ricevono le cure intensive giornaliere.
Le conseguenze di sei anni di guerra e l’instabilità politica attuale pesano fortemente sulla situazione delle famiglie e molto spesso le mamme non sono più in grado non solo di pagare queste cure, ma sempre di più si ritrovano nell’impossibilità di dare anche un piccolo contributo alle spese.
Tutte ciò grava ulteriormente sulle attività del Centro e le possibilità di intervento diventano sempre più limitate. Il sostegno finanziario di questo progetto ci permetterà di dare ai casi più bisognosi i medicinali necessari al loro recupero sanitario.

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la Dott.ssa Laila Costantino (tel. 347.4537219 – email This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it ), nonché il Presidente dell’associazione, Dott. Marco Maresca (tel. 393.9685509 – email This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it ). 

 
spacer
 
NOTIZIARIO


dal coordinamento
Area Riservata
News dai Gruppi
I più letti
Statistiche
Members: 4
News: 83
Web Links: 10

© 2010 Solidarmondo
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.
spacer